"Astronomica Langrenus"


Place of astronomical observations in private with  preference to  the Moon - CREMONA - Italy

Strumentazione

About the telescopes

- Telescopio riflettore catadiottrico Schmidt-Cassegrain  -  Schmidt-Cassegrain optical system:

  • Schema ottico e specifiche tecniche  - Optical system and technical characteristic: 

  • 1- tubo ottico   -   Optical tube.

  • 2- specchio principale sferico, diametro mm 263,5  - Spheric main mirror 263,5 mm. 

  • 3- specchio secondario iperbolico  -  Hyperbolic secondary mirror.

  • 4- paraluce interni   -   Inside lamp-shade.

  • 5- lastra correttrice asferica   -  Aspheric correctly sheet.

  • 6- tubo porta oculari   -   Eyepeaces tube.

  • 7- provenienza radiazione luminosa   -   Light source provenance.

Descrizione:  La luce  (7)  che arriva al telescopio, una volta superata la lastra correttrice asferica (5) del diametro di mm 254 posta sulla parte frontale del tubo avente il compito di correggere le aberrazioni introdotte dal sistema ottico, viene raccolta da uno specchio principale sferico (2) del diametro di mm 263,5 situato sul fondo del tubo (1) del telescopio. Questo specchio è sovradimensionato al fine di intercettare anche la luce che giungendo ai margini della superficie riflettente altrimenti andrebbe persa.  Lo specchio  principale sferico  riflette la luce verso un piccolo specchio secondario iperbolico posto al centro della lastra correttrice e rivolto verso l'interno del tubo.  La curvatura di  questo  specchio  iperbolico  agisce da  moltiplicatore di  focale concentrando il fascio  luminoso in direzione di un  foro praticato al centro dello specchio sferico, oltre il quale viene focalizzata l'immagine. E' proprio in questo punto, al tubo porta oculari, che applicheremo gli opportuni accessori per effettuare le osservazioni (oculari, filtri, ecc.). Infine per ottenere un'immagine perfettamente a fuoco sarà sufficiente ruotare l'apposita manopola posta sulla parte posteriore del tubo ottico. Il rapporto tra il diametro dei due specchi (principale sferico e secondario iperbolico) per questa categoria di strumenti è pari generalmente a 0,32-0,35, valore che negli ultimi anni è stato portato a circa 0,40 mentre il rapporto ottimale per osservazioni lunari e planetarie è nell'ordine di 0,20-0,25 (valore raggiungibile però con altre configurazioni ottiche, ad es. Newton o Cassegrain mentre nei rifrattori, come vedremo più avanti, non vi è alcuna ostruzione del secondario). Infine abbiamo visto che la curvatura dello specchio secondario iperbolico interviene quale moltiplicatore di focale consentendo di contenere le dimensioni del tubo ottico. Per quanto riguarda i telescopi Schmidt-Cassegrain, essendo questi nella gran parte dei casi costruiti con un rapporto focale di F10, moltiplicando questo valore per i mm di diametro dello specchio principale sferico si ottiene la lunghezza focale.

 - Telecamera CCD per impianti TV a cc. - The CCD Videocamera: 

- Applicata al tubo porta oculari del telescopio consente di effettuare videoregistrazioni di Luna, pianeti e stelle luminose. Le specifiche tecniche sono le seguenti.  -  Applied to the eyepeace tube of the telescope it concurs to carry out videorecorders of the Moon, planets and luminous stars. The technical detailed lists are:

  • Sensore - Image sensor..........................................CCD a trasferimento di linea con microlens ed enancher video

  • Area sensibile .....................................................................................................4,9 H x 3,7 V mm, equivalente ad 1/3"

  • Elementi sensibili - Picture elements............................................................................................625 H x 605 V pixels

  • Sensibilità - Sensitivity...........................................................................................0,05 lux /F1,4 - 0,005 lux al sensore

  • Risoluzione - Horizontal resolution.....................................................................................................................512 linee

  • Otturatore elettronico - A.E.S Autoshutter............................................da 1/50 a 1/100.000 di secondo, automatico

  • Rapporto segnale/disturbo - Signal to noise ratio...............................................................................................>52 dB

  • Correzione del gamma - Gamma correction............................................................................................................0,45

  • Spettro sensibile - Sensible sp..........................................................................................................da 400 a 1100 nm

  • AGC............................................................................................................................................................................20 dB

  • Si veda in proposito la pagina  -  About this, go to   >> "Sull'utilizzo della telecamera" <<

Altri strumenti per osservare la Luna  -  Instruments for lunar observations:

Solo qualche nozione in merito ai telescopi più utilizzati dagli astrofili  -  Only some notions about telescopes

- Telescopio rifrattore  -  Refractor telescope:

.
  • 1- tubo ottico  -  Optical tube.

  • 2- cella in cui sono alloggiate le lenti  -  Cell of the lens lodging.

  • 3- paraluce  -  Lamp-shade.

  • 4- diaframmi interni  -  Inside obstacles.

  • 5- tubo porta oculari  -  Eyepeaces tube.

  • 6- provenienza fascio luminoso  -  Light source provenance.

Descrizione. Questo tipo di telescopio si basa sulla rifrazione che subisce un fascio luminoso (6)  il quale, attraversando un doppietto di lenti (2) alloggiate in una apposita cella posta ad una delle estremità del tubo ottico (1) viene focalizzato alla estremità opposta dove, sul tubo porta oculari (5),  applicheremo filtri ed accessori vari per effettuare le osservazioni. All'interno del tubo ottico (1) vengono inseriti alcuni diaframmi al fine di ridurre al minimo i riflessi dovuti a luce parassita,  mentre la cella che alloggia le lenti sarà riparata per lo stesso motivo da un paraluce esterno (3). I telescopi rifrattori vengono prodotti sia con i più comuni doppietti di lenti acromatiche oppure con doppietti o tripletti costituiti da lenti ottenute da materiali a bassa dispersione; vetri di altissima qualità unitamente a  focali relativamente lunghe (F10/12) fanno di questi telescopi strumenti adatti in modo particolare alle osservazioni lunari, planetarie e di stelle doppie,  anche in considerazione del fatto che in questa configurazione ottica non esiste l'ostruzione dello specchio secondario presente negli strumenti a riflessione, a cui si deve imputare una parziale perdita nella capacità di evidenziare i più fini dettagli delle superfici planetarie e lunare. Strumenti a rifrazione di recente concezione consentono di effettuare osservazioni fotovisuali anche di vaste regioni del cielo,  attività un tempo preclusa agli astrofili a causa delle lunghe focali: infatti da rapporti di F14/15 siamo oggi a rapporti di F6/8. Infine i telescopi rifrattori utilizzati dalla maggior parte degli astrofili difficilmente hanno lenti che superano il diametro di 120-150 mm, questo a causa di difficoltà tecnico-costruttive ed anche economiche.

 - Telescopio riflettore  -  Reflector telescope:

Questa categoria di strumenti si basa sul principio della riflessione ed a seconda dello schema ottico utilizzato varia anche il tipo di lavorazione con cui viene prodotto uno specchio   -   This category of instruments are based on the reflection and about of the used optical system varies also th working with which the mirror it's produced.

- Schema ottico di Newton   -   Newton optical system:

Descrizione. Lo schema ottico di Newton è costituito da uno specchio principale parabolico (2) il quale raccoglie la luce che arriva dall'esterno (5) e la riflette verso un piccolo specchio secondario piano ellittico (3) il quale, inclinato di 45°, è sostenuto da tre lamine metalliche (6) in prossimità dell'estremità anteriore del tubo ottico (1). Questo piccolo specchio a sua volta concentra il fascio luminoso in un punto posto lateralmente al tubo del telescopio in corrispondenza del porta oculari (4) dove viene focalizzata l'immagine. In questa configurazione  il rapporto di ostruzione ad opera del secondario può variare tra 0,20 e 0,25 mentre il rapporto focale è compreso tra F4 ed F6-7 rendendo questi telescopi adatti per osservazioni astronomiche sia di superfici planetarie che di oggetti stellari.

- Schema ottico di Cassegrain   -   Cassegrain optical system:

.

  • 1- tubo ottico   -   Optical tube.

  • 2- specchio parabolico    -   Parabolic main mirror.

  • 3- specchio secondario iperbolico   -   Hyperbolic secondary mirror.

  • 4- tubo porta oculari   -   Eyepeace tube.

  • 5- paraluce interni   -   Lamp-shade.

  • 6- provenienza radiazione luminosa   -   Light source provenance.

 

Descrizione.    Lo schema ottico di Cassegrain è costituito da uno specchio principale parabolico (2)  il quale converge la radiazione luminosa proveniente dall'esterno (6) verso uno specchio secondario iperbolico (3) posto sulla parte anteriore del tubo ottico (1) sostenuto da una raggiera di lamine metalliche. La curvatura dello specchio secondario iperbolico agisce da moltiplicatore di focale convergendo il fascio luminoso attraverso il foro praticato al centro dello specchio principale parabolico, dove viene focalizzata l'immagine. Questo sistema ottico sotto alcuni aspetti è simile allo Schmidt-Cassegrain in cui però il tubo è chiuso dalla lastra correttrice frontale e dove lo specchio principale non è parabolico ma sferico. Inoltre in entrambi i casi queste configurazioni ottiche consentono di raggiungere elevate lunghezze focali mantenendo i tubi dei telescopi relativamente corti e conseguentemente poco ingombranti. Anche in questo caso la presenza di paraluce interni consente di eliminare eventuali riflessi di luce parassita. Mentre nel telescopio Schmidt-Cassegrain  abbiamo visto che l'ostruzione dello specchio secondario è compresa tra valori da 0,33 a circa 0,40, nello schema ottico di Cassegrain questa può essere spinta fino al valore ottimale (per osservazioni lunari e planetarie) di 0,20-0,22.  Il tubo di uno strumento per osservazioni astronomiche,  qualunque ne sia la configurazione ottica, viene sostenuto da una struttura meccanica. Per telescopi a rifrazione questa è unicamente a sbalzo  mentre per strumenti a riflessione questa può essere anche costituita da una forcella. 

                           A cura di  Astronomica Langrenus"


HOME PAGE