Astronomica Langrenus
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Cremona |

| Cenni storici ed immagini - Historical notices and images |
Brevi notizie sulla storia della Città: Agli inizi del terzo secolo AC, quando i romani entrarono nella grande pianura del Po, incontrarono gli eserciti della Gallia Cisalpina dove nei pressi dell'odierna Casteggio (Clastidium) avvenne nell'anno 222 la battaglia che sancì la conquista della valle del Po da parte dei soldati di Roma. Dopo aver sconfitto la resistenza delle tribù galliche situate lungo il corso del fiume Adda gli eserciti di Roma, trovandosi aperta la strada in direzione di Mediolanum, ebbero la necessità di salvaguardare e difendere le postazioni appena conquistate. Pertanto, in una posizione strategica per le loro esigenze militari, fondarono Piacenza e Cremona situate l'una sulla opposta riva del grande fiume rispetto all'altra in cui vennero raggruppate rispettivamente circa seimila famiglie di coloni. All'anno 218 AC viene fatta risalire la data ufficialmente riconosciuta per la fondazione di Cremona, tipico accampamento romano a pianta quadrata col lato di circa 500 metri in cui le vie principali (cardo e decumano) si incrociavano. I primi coloni si trovarono ad affrontare le tragiche conseguenze dell'arrivo di Annibale, ospitando tra l'altro parecchi romani in fuga provenienti dalla battaglia avvenuta nei pressi di Piacenza. La prima distruzione Cremona la subì ad opera delle popolazioni galliche nel 195 AC ma col completamento della via Postumia, avvenuto nel 148, Cremona si riconfermò nel suo ruolo di capitale del Po anche per quanto concerne il traffico commerciale. Fin dall'epoca della sua fondazione Cremona fu sempre fedelissima a Roma, e dopo avere respinto le scorrerie di Asdrubale nel 42 AC ottenne la concessione della cittadinanza romana mentre i confini dell'impero avanzarono dal corso del grande fiume fino alla catena delle Alpi. La vicinanza del Po alle mura della città contribuì allo sviluppo dei traffici commerciali sia fluviali sia lungo la via Postumia e le principali strade da cui venivano importati prodotti pregiati dal Mediterraneo e da terre lontane. Infatti il porto, sempre molto trafficato, ospitava anche varie fucine in cui avveniva tra l'altro la fabbricazione di vasi ed armi. Molto florida era inoltre l'agricoltura e l'attività pastorizia. In un periodo di circa duecento anni, Cremona incrementò la propria popolazione e la propria ricchezza fino ad essere considerata come la terza città d'Italia. Grande sviluppo ebbe anche l'attività culturale ed artistica. Ma nel 69 d.C. Cremona venne rasa al suolo e data alle fiamme ad opera dei soldati di Vitellio dopo un terribile assedio, una distruzione che per lungo tempo precipitò la Città nella decadenza e nella miseria. A quel punto occorreva lavorare per la rinascita anche se tutto venne reso molto più difficile a causa delle disastrose condizioni in cui fu ridotta Cremona, decadenza da cui la Città si risollevò molto lentamente. Dopo la parziale distruzione avvenuta nel 603, nell'VIII secolo venne ricostruita realizzando la "città vecchia" entro le mura romane e la "città nova" all'esterno di queste mura. Nel 1098, come libero Comune, divenne una importante città ghibellina legata a Federico II ed a Barbarossa ed in rivalità con Milano e Crema. Varie vicende negative portarono Cremona alla sottomissione avvenuta nell'anno 1334 alla città di Milano, pertanto Cremona fu la dote portata a Francesco Sforza da Bianca Maria Visconti per le nozze avvenute nel 1441. Il Rinascimento arricchì la città di Cremona di numerosi ed importanti palazzi e chiese dando ampio spazio alla lavorazione in cotto. Nel contempo, artisti tra cui Bembo, Boccaccio ed i fratelli Campi, davano risalto alla scuola pittorica locale. La lunga ed importante tradizione musicale di questa città trovò notevole slancio in Claudio Monteverdi, grande musicista nato nel 1567, tradizione che raggiunse il massimo fulgore nei secoli XVII e XVIII con i grandi maestri liutai Andrea e Nicolò Amati, Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri.
| Le immagini del centro storico - Images of historical center |